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Abbiamo una vasta esperienza con tutti i livelli di protesi degli arti inferiori, dal piede parziale, a sotto il ginocchio, a sopra il ginocchio.

Il Trauma

L'improvvisa perdita di una gamba è un evento che cambia la vita e l'esperienza può essere molto traumatica da affrontare. Non solo un amputato deve affrontare le trappole mentali ed emotive che derivano dalla perdita di un arto, ma deve anche imparare a camminare di nuovo. Molti amputati hanno difficoltà a trovare la spinta ad alzarsi e fare i primi passi sulla strada della riabilitazione per camminare di nuovo, ma è molto importante iniziare la terapia fisica il più rapidamente possibile, per aumentare la forza e mantenere il tono muscolare. 

La Prima Protesi

La prima protesi, per molti amputati si presenterà sotto forma di un dispositivo per la deambulazione chiamato protesi temporanea, spesso accompagnato da 2 stampelle o da un deambulatore. Lo scopo dell'ausilio è quello di abituarsi a caricare e camminare con le parallele o le stampelle. Anche se servirà molto tempo per fare pochi passi, è importante  familiarizzare con la posizione eretta e il peso della nuova protesi.

In Piedi

Un modo per familiarizzare con la posizione in piedi con la nuova protesi è sorreggersi ad una sedia, un bancone o alla barra delle parallele, con entrambe le mani  alternando il peso su entrambe le gambe o solo sulla protesi. Quindi, in un primo step è consigliabile allenarsi tenendosi con una sola mano, dopodichè provare ad usare solo poche dita, fino  ad abituarsi a stare in piedi senza tenersi a nessun supporto.

Camminata Laterale

Una volta abituati a stare in piedi con la protesi, si dovrà  iniziare a eseguire esercizi di camminata laterale. Gli esercizi di camminata laterale comportano il sorreggersi ad  una barra della parallela o altro supporto stabile con entrambe le mani, appoggiare il peso sulla gamba sana, far scorrere la gamba protesica da un lato, trasferendo il peso per far scorrere la gamba sana verso la gamba protesica, ripetendo l’esercizio più volte; dopodichè è importante allenarsi a fare questo esercizio senza aggrapparsi a nulla.

Camminare

Dopo la fare della camminata laterale, è giunto il momento di camminare. Per chiunque abbia mai usato le stampelle, camminare con una protesi alla gamba sembrerà leggermente meno estraneo. Quando ti eserciti a camminare per la prima volta con una gamba protesica, la protesi e il modo in cui appoggi il peso su di essa viene trattata in modo molto simile a una stampella. In piedi, tra due barre parallele, posizionare ciascuna mano su una barra e fare un passo avanti con la gamba protesica. Posizionando il peso sulla gamba protesica, si fa un passo avanti con la gamba sana, terminando con la gamba sana che atterra oltre le gamba protesica. Quindi, trasferendo il peso sulla gamba sana, si esegue lo stesso movimento fatto in precedenza, questa volta con la gamba protesica per poi ripeterlo. La cosa importante da ricordare è camminare come si  farebbe normalmente, ma più consapevoli del carico ad ogni passo, assicurandosi anche di mantenere l'equilibrio. Come indicato sopra, per quanto riguarda la posizione eretta e la camminata laterale, si dovrebbe sforzarsi di limitare lentamente l'uso di mani e dita e iniziare a camminare senza l'uso di barre, stampelle o altri dispositivi stabilizzatori.

Scale, Salite e Discese

La tecnologia, in questo, ci viene continuamente in aiuto, ma la maggior parte delle articolazioni della caviglia delle gambe protesiche sono fissate permanentemente ad angolo retto, il che significa che la caviglia e il piede sono sempre nella posizione che sarebbero se si fossi in piedi . Per questo motivo, salire e scendere le scale, le pendenze o le discese può essere particolarmente scomodo e doloroso per gli amputati e richiede un grandissimo equilibrio, in modo da non cadere in avanti o indietro. Per assicurarsi che il piede sia ben piantato quando si sale o si scende, si deve appoggiare il maggior peso possibile su di esso per assicurarsi che non si sollevi mentre la gamba sana si alza da terra, ciò assicura di rimanere in equilibrio per tutto il tempo, magari stringendo  i corrimano quando sono disponibili.

Il Recupero

Il recupero è un processo continuo e varia da persona a persona. Ci sono diverse fasi sulla strada per il recupero e ciascuna può contenere sfide difficili e richiedere strategie molto diverse. E faticose. In genere ascoltare i consigli dello specialista ,del riabilitatore, di un tecnico oppure  parlare con un consulente psicologico o un portatore di protesi può aiutare ad alleviare il disagio emotivo.
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